wpe2.jpg (25876 byte)

Vinigo di Cadore (un paese a ca. 20 km da Cortina) crebbe più velocemente degli altri paesi della Valle del Boite, fra cui Cortina stessa. Una prova della sua vitalità si trova nella vicenda di Lerosa, un altopiano di prati e magro bosco, a ridosso della Croda d'Ancona e della Croda Rossa.  I confini sono ad est Cimabanche e ad ovest Lavinores e la vallecola di Ra Stua.

wpe4.jpg (11830 byte)       Cartina che indica il luogo dove si trova Lerosa

Come mai gli allevatori vinighesi giunsero tanto distante? Secondo una ipotesi, quando Vinigo era un paese ricco di bestiame e popoloso, Cortina era solo un modesto paesello. Ecco perché Vinigo occupò per secoli Lerosa e Ospitale fino al 1412. In quell'anno Federico IV dalle Tasche Vuote, duca del Tirolo, venne a guerreggiare con il Patriarca di Aquileia. Il capitano delle guardie tirolesi, un certo Giovanni di Villanders, riuscì a catturare durante uno scontro un numero di uomini di Vinigo e a portarli in catene a Brunico. Poco tempo dopo il Villanders mandò a chiedere il riscatto: 500 ducati d'oro pari a 2.600 lire venete. Ciò era una enormità per quel tempo. I Vinighesi chiesero aiuto prima alla Magnifica Comunità invano. Inaspettatamente si fecero avanti gli Ampezzani della Regola di Larieto, i quali avevano ottenuto un piccolo lotto di terreno a Ospitale, dove avevano  costruito la chiesa di San Nicolò. Essi erano disposti a comprare il territorio di Lerosa per 2.600 lire venete. L'accordo fu firmato il 21 luglio 1415, ma i prigionieri furono liberati a settembre. Così Lerosa divenne proprietà della Regola di Larieto.

wpe5.jpg (6395 byte)